lunedì, dicembre 18, 2006

REPORTAGE RADUNO INVERNALE 2006

Alla fine seppur decimati da vili malattie infettive (Tortello ne sa qualcosa) e dalle solite menate, siamo riusciti a lanciarci verso Milano, al raduno tanto atteso.

Svegli che è buio, appuntamento al bar con Elisa, il Taba, Segretario e Il Podologo. L'Alfa 159 SW a nolo è una vera bomba, poi con quel colore blu sembriamo di qualche scorta ministeriale e voliamo a tempo di record nella metropoli meneghina, Dove ovviamente ci aspetta il suo immancabile tempo di merda...

La palestra di Andrea Baggio è la strafighettosa TONIC, un gigantesco e abbastanza intimidente mastodonte del fitness con spogliatoi che sono il doppio esatto di tutta la metratura della nostra Budokan. Il ritardo di rito fa sì che, come al solito, si inizi con 2 ORE di delay.

Con eccellente sforzo organizzativo quest'anno i nostri 'capi' hanno giustamente posto la gara all'inizio della giornata, migliorando di molto la qualità dell'evento. Subito prima della competizione collegiale però Andrea ha presentato il suo allievo, il Sig. Gianfranco, un giovanotto di settantadue anni che da aprile si dedica con passione al BJJ, mostrando a tanti ragassuoli cosa voglia dire nella vita avere due cocomeri al posto degli zebedei e dando il cosiddetto schiaffone morale a tutte quelle pippe svogliate che mi fanno: "Sai, allenarmi mi piacerebbe ma oramai c'ho 27 anni..".

La gara.

Elisa non trova, tra le smadonnate, nemmeno una donnuccia con cui gareggiare e mi si mette col broncino (scherzo).

Tocca per primo a Nicola, il Segretario, e il suo si rivela un bloody match, nel senso che al suo avversario si scolabroda una narice e il kimono di Segretario da bianco diventa a pois. Oplà, cambio di Gi e si ricomincia.
Nicola lotta bene (bello il tentativo di ghigliottina in piedi) ma il suo capelluto avversario di Milanimal non sente seghe e lo tiene in una chiusissima guardia tutto il tempo. Nicola, detto anche Il Lento, non riesce a fare molto, rimane li così e si becca una passività e perde, senza clamore.

Francesco Tabagista incontra il giovin fenomeno della Tribe, Simone Grigno/grignani, metà esatta dei suoi anni, ma non demerita affatto. Solo.. si scorda che questa non è una gara di Grecoromana delle sue e alla fine, avendolo tenuto sotto tutto il tempo, si becca da Grigno un raspado da manuale e un armlock senza rimpianti.

Il Podologo trova Fabris e mette su con lui una bella lotta. Francesco domina, spinge e raspa ma commette un bel errorino regalando il triangolo al suo avversario ed è finita, finalizzato.

Elevato il livello della competizione, con lotte avvincenti, in particolare quella tra Bersellini inossidabile e l'altro judoka che mi ha davvero esaltato.
Fantastica anche la vittoria del ragazzino Orso, di Roma, la storia di successo più clamorosa di questo raduno. Lo ricordo quando anni fa a Roma si avvicicinò per la prima volta al BJJ che sembrava Forrest Gump Jr. e ora sparecchia i culi a striscie: bravo Orso!

La parte tecnica verte su fondamentali, passaggi e e proiezioni, che fa sempre bene.

Graduazioni a cinghiate, saluti, baci e abbracci. Ciao milanesi,Pequeno in particolare, al prossimo anno; e ciao ai ragazzi di tutt'Italia, anche questa volta è stato bello sentirsi a casa.

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