lunedì, settembre 30, 2013

DIFESA PERSONALE MADE IN ITALY



Esperienza personale con un maestro di "difesa personale"

di Alessandro Cigna
Team Centurion Firenze

"Vicino a dove lavoro hanno aperto una nuova palestra nella quale si svolgono molte attività, e avendo io degli orari che non mi permettono grandi spostamenti in pausa pranzo, sono andato ad informarmi se per caso offrivano corsi di Yoga o di Pilates, allo scopo di migliorare la mia flessibilità.

La palestra mi fa un' impressione accettabile, un po' la classica 'noi abbiamo tutto'. Mentre parlo con la responsabile mi si presenta un buffo individuo vestito in tenuta da guerriglia urbana, che si mette lì ad ascoltare quello che dico. Ad un certo punto l'individuo esordisce con: "Ma che Yoga e Yoga! Uno come te deve fare  [nome disciplina aggressivissimo]!", al che molto educatamente dico al tipo che faccio già uno sport da combattimento e che ho solo bisogno di allungare i muscoli, ma lui ribatte con una frase epica e unica che è : "Lunedì prossimo vieni a provare e ti dimostro l'inefficacia e l'inutilità della tua disciplina!" ( nb: per motivi di educazione la frase è stata modificata in quanto piena di imprecazioni e parolacce), io di tutta risposta gli dico che sarei andato a fare questa prova.

Arriva il lunedì e mi reco alla lezione subito dopo essermi allenato di Yoga;  il tipo ferma la spiegazione che stava facendo ed esordisce con una frase:" Ecco la mia vittima!" e ridendo a squarciagola spiega alla classe che ora darà dimostrazione di quanto sia efficace la sua tecnica, e poi mi invita a salire sul tatami.

Il personaggio-che da ora in poi chiameremo arma letale- si piazza davanti a me con i calzettoni di spugna bianchi, i pantaloni mimetici, una t-shirt bianca con sopra un gilet del tipo  noto come tactical.  L'arma letale mi dice che adesso faremo finta di litigare per la prima dimostrazione e che ad un certo punto lui mi aggredirà, e io mi dovrò difendere, ma che sarà inutile la mia difesa in quanto inefficace.

Iniziamo a fingere discutere e dopo un attimo lui carica un destro, al che io che non sono certo un fenomeno gli tiro un double leg e lo proietto, passo in ginocchio sullo stomaco e gli piazzo un armlock; al suo primo mugolio lo lascio per non fargli male.

Ci alziamo e lui inizia a trovare scuse campate in aria e molto esilaranti tipo "Come ho fatto a commettere un errore da principianti così,  ti ho sottovalutato!" e si gira verso la classe e informa di non sottovalutare mai il proprio avversario -che poi è l'unica cosa ragionevole che ha detto in 45 minuti- e aggiunge che naturalmente io ero un cintura perlomeno marrone per non dire nera, poi si gira mi guarda e mi fà "Giusto?" Io rispondo che sono soltanto una bianca e che pratico Jiu Jitsu da circa un anno, e nella stanza cala il silenzio.

Dopo altre mille scuse passiamo alla seconda demo, quella dove io aggredisco lui, ma cambiamo di location per così dire. La scenetta si svolgerà così : siamo in discoteca, io ho un bicchiere in mano, lui passa e me lo fa cascare, poi si gira per chiedere scusa e io lo aggredisco.

Iniziamo:  io cammino, lui mi arriva accanto, mi dà una botta e mi fa cadere  il bicchiere, e non appena inizia  girarsi io lo afferro e gli faccio una german supplex tirata malissimo, tutto torto, che di german suplex aveva in fondo solo il nome. L'arma letale cade malissimo, rimane fermo stile statua e io gli prendo la schiena  iniziando a strangolare. Pensando che lui stia resistendo stringo un po' più forte, e a un certo punto l'arma letale smette di muoversi. Convinto di averlo addormentato lo lascio anche abbastanza preoccupato (non avendo io mai fatto svenire nessuno ero davvero nel panico, direi), invece quello all'improvviso si gira, mi finisce in guardia e mi prende per il collo!

Si gira verso la classe e dice: "Vedete ragazzi? In quella situazione bisogna far finta di essere svenuti così il tuo avversario ti lascia e ti ritrovi in questa posizione che fra tutte e la più dominante in quanto lui, da qui, è inoffensivo!".

Io gli chiedo : "Sei sicuro che da questa posizione non posso fare nulla?"

Lui risponde : "Sicurissimo, sei nelle mie mani !" A quel punto io afferro il suo braccio steso e gli tiro un armlock dalla guardia, ma  stavolta però lo lascio soltanto  al secondo mugolio.

Ci alziamo e lo ringrazio per la sua dimostrazione, saluto come educazione vuole e torno al posto di lavoro; la sera al bar, verso le ore 17, incontro alcuni suoi allievi che mi chiedono dove pratico il mio sport e mi dicono che vorrebbero provare. Spero che vengano a trovarci, così forse avrò nuovi amici con cui lottare e poi perlomeno non daranno più i soldi a un personaggio come quello".


8 commenti:

Francesco La Manno ha detto...

W il german suplex!!

Anonimo ha detto...

HAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAA

Troppo bello.

Andrea.

Anonimo ha detto...

che vergogna........sbugiardato in diretta davanti ai suoi allievi!

io mi chiedo come ancora possano esistere simili individui

Gabriele.

Anonimo ha detto...

Bravissimo!!!!!!!!!!
Chiunque sei, sei stato magnifico!!!!!

Anonimo ha detto...

Per fortuna esistono veri atleti come te che smentiscono falsi maestri!! bravissimo ;)

Anonimo ha detto...

Hahahaha mi sto pisciando sotto...
Marco

Davide Biagiotti ha detto...

Ahahah
Davide Biagiotti

Anonimo ha detto...

Rifletto su questo articolo interessantissimo.
Proprio due settimane fa Cain Velasquez ha confermato il suo titolo di campione dei massimi UFC.
Volete sapere cosa pratica Velasquez? Lotta, bjj, muay thai e boxe. Proprio le 4 discipline più importanti per l'MMA.
Sarà un caso?